Nomadi Digitali: perché vale la pena cambiare vita?

 

I 5 grandi benefici di cui godono i nomadi digitali e che ti faranno considerare i grandi lati negativi del lavoro 9-5


Figli dell’era digitale siamo da sempre abituati alla costante presenza di internet nelle nostre vite.

Siamo cresciuti cliccando, googlando, zoomando e con gli anni abbiamo sviluppato un intuito digitale naturale, una sorta di estensione (digitale) sensoriale che si è perfezionata con il tempo un pò come diventando grandi abbiamo educato il palato.


"Dateci una connessione ad internet e vi solleveremo il mondo".
Dove, come e quando sono domande secondarie. 
Lo sono davvero se sei un nomade digitale, ovvero se fai parte di quella (ancora per poco) limitata nicchia di persone che ha deciso di abbandonare il proprio ufficio per sfruttare la tecnologia digitale, svolgendo il proprio lavoro ovunque nel mondo. 

I nomadi digitali sono coloro che hanno invertito la rotta e si sono ribellati ai soliti ritmi lavorativi dimostrando che la cosa più importante è come siamo in grado di lavorare piuttosto che da dove lo facciamo.

Dei visionari moderni che non hanno avuto paura di dimostrare che le loro skills sarebbero state produttive da qualsiasi angolo del globo. 
Cosa importa se sei al 37esimo piano di un grattacielo, in un co-working in Vietnam o in una caffetteria vegana a Brooklyn se tutto ciò di cui hai bisogno è una connessione ad internet, un laptop e la tua mente?  
Non è forse arrivato il momento di lasciare che il digital ci aiuti davvero a semplificare la vita e lo faccia partendo dall’attività che occupa (vuoi o non vuoi) la maggior parte della nostra giornata? 


Ma per farci ispirare non possiamo non chiederci: che cosa hanno visto migliorare i digital nomads nelle loro vite per cui potrebbe valere la pena mettere in discussione la nostra?

Qui di seguito i 5 motivi per cui cambiare vita e diventare un nomade digitale potrebbe valere la pena.

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1. COMMUTING _ OVVERO IL TRAGITTO CASA-LAVORO

Che voi vi muoviate in macchina, in scooter o in metro poco cambia, il tempo che si spende per andare a lavoro è una delle cose più avvilenti del lavoro tradizionale e quasi tutti noi non esiteremmo un secondo a buttarcelo alle spalle.

Le ore impiegate ad andare e tornare sono ore che potremmo impiegare in migliaia di altri modi senza considerare la felicità nel dire per sempre addio alla monotonia del nostro journey

 

2. indipendenza lavorativa

Il principale limite che la gente sembra avere quando si parla di lavoro remote o nomadi digitali è l'incapacità di comprendere in che maniera si possa essere davvero indipendenti. 

Indipendenza non è solo poter gestire il proprio workflow autonomamente e liberamente ma anche essere totalmente svincolati da una serie di atteggiamenti artificiosi che, anche non volendo, ci troviamo a mettere in pratica quando lavoriamo.
Rimanere oltre l’orario d’ufficio solo per non dare l’impressione di schizzare via quando arrivano le 6, fingersi estremamente impegnati anche quando non lo si è, sentire la necessità di piegarsi a dinamiche aziendali che non ci appartengono saranno solo un ricordo lontano.
 

Dovendo rispondere solo a noi stessi saremo portati a lavorare fino a tardi perché davvero ne abbiamo l’esigenza o ci ritroveremo a dover rinunciare ai giorni festivi per una consegna last minute e non perché dobbiamo esibire il nostro impegno.

 


3. Nuovi orizzonti

Se anche voi non potete spiegarvi come sia stato fino ad oggi socialmente accettato avere solo quattro settimane di ferie l’anno, allora riuscirete di certo a cogliere l’importanza di poter girare in lungo e largo senza bisogno di centellinare i giorni rimasti e senza quel senso di colpa che ci prende quando decidiamo di rimanere lontano dall’ufficio per più di 2 settimane.

Ma non lasciatevi ingannare dall'idea che si possa lavorare ogni mese da un paese diverso e partire e tornare con la stessa facilità con cui cambiamo scarpe.

L’essere nomadi vi darà la possibilità di scendere per sempre dal treno della monotonia lavorativa e salire su quello delle nuove scoperte, ma questo non significa vagare senza meta e senza senso ma piuttosto scegliere con cautela la vostra prossima stazione come il luogo più adatto dove accrescere la vostra produttività

 

4. Network 

Avete presente la classica conversazione del lunedì mattina davanti alla macchina del caffè dove a turno si fa un riassunto dell’appena trascorso weekend?
Quando le persone che ci circondano a lavoro non sembrano avere le nostre stesse esigenze di vita ed accettano a cuor leggero i ritmi imposti si crea inevitabilmente un abisso e non mancano situazioni dove ci si sente distanti anni luce

Essere inspirati può enormemente contribuire allo sviluppo della nostra creatività e avere intorno persone che hanno interessanti storie da raccontare può accrescere di conseguenza le nostre ambizioni.

Essere digital nomad vuol dire anche frequentare posti (virtuali o meno) dove le testimonianze o i consigli di altre persone stanche anch'esse della vita da ufficio fanno da comune denominatore. Se è vero che il networking è uno dei primi step per fare carriera, farlo con le persone che hanno inseguito i nostri stessi sogni e magari possono anche insegnarci qualcosa sarà un grandissimo (e vantaggioso) passo.

 

5. Assecondare la nostra creatività

Quello che non è mai stato considerato fino ad oggi è la personale capacità di concentrazione durante la giornata: non tutti ottimizziamo la nostra produttività alle 10 di mattina, così come qualcuno si dimostra più produttivo di sera. Quello che è importante però è assecondare la nostra creatività e riuscire a creare un ambiente che sia in grado di svilupparla il più possibile (seguendo i nostri ritmi naturali, perché no?)